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	<title>Comments on: Il Master Boot Record Rootkit è in-the-wild</title>
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		<title>By: Nuovo rootkit che infetta il Master Boot Record di Windows - Software Upgrade</title>
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		<dc:creator>Nuovo rootkit che infetta il Master Boot Record di Windows - Software Upgrade</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 10:02:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Nuovo rootkit che infetta il Master Boot Record di Windows      Da Antirootkit.com la notizia della comparsa di un nuovo rootkit che si nasconde nel Master Boot Record di Windows XP e di Vista. Il rootkit a quanto pare sfrutta una falla del MBR,che può essere riscritto dallinterno di Windows. Una volta insediatosi il rootkit si esegue al boot del sistema,prima delavvio di XP o Vista,e in questo modo assume il controllo completo del processo di boot del sistema operativo e può installare ed eseguire qualsiasi applicazione senza che lutente del pc o il suo sistema operativo ne siano consapevoli. Nellarticolo trovate anche un link ad unanalisi approfondita del rootkit effettuata da GMER,uno dei migliori tool di rilevazione rootkit. Niente di sorprendente dal punto di vista concettuale,considerato che lobiettivo dei rootkit è appunto quello di installarsi nei sistemi operativi in maniera completamente nascosta e invisibile,e ad un livello talmente profondo che nessun programma caricato nel sistema stesso possa scoprirli o neutralizzarli. Lunica difesa efficace contro di loro,al momento,è la prevenzione,una prevenzione rappresentata da un sistema di sicurezza stratificato,o multi livello.   Purtroppo,come è accaduto per altre precedenti minacce informatiche,e per i programmi e le metodologie per difendersene,cè da prevedere che la comunità dei normali utenti informatici ,notoriamente restia e anche lenta nel percepire gli allarmi e le informazioni sulla sicurezza dei loro pc,dovrà aspettare di rimanere più o meno gravemente scottata anche dallinsidia dei rootkit,prima di rendersi conto della necessità di provvedere a difendersi da essi. Per approfondire largomento leggete questo articolo sul sito di Pcalsicuro.com. p.s.: Vista è risultato solo parzialmente vulnerabile, infatti è vulnerabile solo se ha lUAC disabilitato.  fonte: pianetapc.it      __________________ [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Nuovo rootkit che infetta il Master Boot Record di Windows      Da Antirootkit.com la notizia della comparsa di un nuovo rootkit che si nasconde nel Master Boot Record di Windows XP e di Vista. Il rootkit a quanto pare sfrutta una falla del MBR,che può essere riscritto dallinterno di Windows. Una volta insediatosi il rootkit si esegue al boot del sistema,prima delavvio di XP o Vista,e in questo modo assume il controllo completo del processo di boot del sistema operativo e può installare ed eseguire qualsiasi applicazione senza che lutente del pc o il suo sistema operativo ne siano consapevoli. Nellarticolo trovate anche un link ad unanalisi approfondita del rootkit effettuata da GMER,uno dei migliori tool di rilevazione rootkit. Niente di sorprendente dal punto di vista concettuale,considerato che lobiettivo dei rootkit è appunto quello di installarsi nei sistemi operativi in maniera completamente nascosta e invisibile,e ad un livello talmente profondo che nessun programma caricato nel sistema stesso possa scoprirli o neutralizzarli. Lunica difesa efficace contro di loro,al momento,è la prevenzione,una prevenzione rappresentata da un sistema di sicurezza stratificato,o multi livello.   Purtroppo,come è accaduto per altre precedenti minacce informatiche,e per i programmi e le metodologie per difendersene,cè da prevedere che la comunità dei normali utenti informatici ,notoriamente restia e anche lenta nel percepire gli allarmi e le informazioni sulla sicurezza dei loro pc,dovrà aspettare di rimanere più o meno gravemente scottata anche dallinsidia dei rootkit,prima di rendersi conto della necessità di provvedere a difendersi da essi. Per approfondire largomento leggete questo articolo sul sito di Pcalsicuro.com. p.s.: Vista è risultato solo parzialmente vulnerabile, infatti è vulnerabile solo se ha lUAC disabilitato.  fonte: pianetapc.it      __________________ [...]</p>
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	<item>
		<title>By: Il pericolo dei Rootkit &#124; Yourpage live news aggregator</title>
		<link>http://www.pcalsicuro.com/main/2008/01/il-master-boot-record-rootkit-e-in-the-wild/comment-page-1/#comment-1954</link>
		<dc:creator>Il pericolo dei Rootkit &#124; Yourpage live news aggregator</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 14:09:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Un rootkit &#232; un codice maligno che si pu&#242; installare, per vari motivi, sui nostri PC e ne prende il controllo.  Tra i pi&#249; insidiosi si possono classificare quelli che si installano sul Master Boot Record. Facendo qualche passo indietro nella storia dei PC, qualcuno ricorder&#224; Brain, che fu il primo virus per IBM-PC documentato. Brain era un boot sector virus con tecnologia stealth, capace cio&#232; di nascondersi prendendo il controllo dell’INT 13h, (un interrupt utilizzato per il controllo diretto dell’accesso ai dischi). Ogni qualvolta si tentava di leggere il settore di boot del disco infetto, Brain mostrava la copia originale del boot sector. Da Brain in poi sono stati migliaia i virus che hanno utilizzato una simile tecnologia (o pi&#249; avanzate) per rendersi invisibili agli occhi dell’utente e degli scanner antivirus, alterando le funzioni basilari e compromettendo cos&#236; il funzionamento del sistema operativo.  A quei tempi si parlava di Brain, Stoned, Tequila e molti altri. Questa tipologia di infezione, con il passare degli anni scomparve, lasciando il posto ad altri tipi di malware. Ad oggi, la tipologia di infezione pi&#249; complessa, &#232; senza dubbio il rootkit. Tecnicamente parlando, le modalit&#224; con cui un rootkit compromette a basso livello il sistema operativo &#232; affascinante ed allo stesso tempo pericoloso. Vi sar&#224; capitato di conoscere differenti tecniche di attacco utilizzate da varie forme virali per compromettere il sistema operativo e nascondere le componenti dell’infezione all’interno del pc. Ogni volta, la guerra &#232; stata combattuta dall’interno del sistema operativo, una guerra tra i ricercatori delle societ&#224; antivirus e malware writer per riuscire a garantirsi il controllo del PC.  Qualcosa per&#242; stava cambiando. Nel 2005 alcuni ricercatori della eEye Digital Security pubblicarono un nuovo progetto, chiamato BootRoot. Il progetto era essenzialmente un nuovo tipo di rootkit che tentava di compromettere Windows dall’esterno, sovrascrivendo il Master Boot Record con del codice che aveva la capacit&#224; di modificare il driver di Windows ndis.sys sin dall’avvio. Una volta insediatosi il rootkit si esegue al boot del sistema, ancor prima dell’avvio di XP o Vista, e in questo modo assume il controllo completo del processo di boot del sistema operativo e pu&#242; installare ed eseguire qualsiasi applicazione senza che l’utente del pc o il sistema operativo ne siano consapevoli. Niente di sorprendente dal punto di vista concettuale, considerato che l’obiettivo dei rootkit &#232; proprio quello di installarsi nel sistema in maniera completamente nascosta e invisibile, e ad un livello talmente profondo, che nessun programma caricato nel sistema stesso, possa scoprirli o neutralizzarli. E&#8217; proprio per questo motivo che gran parte delle soluzioni antirootkit falliscono miseramente nell&#8217;individuare, correttamente, alcuni codici maligni dall’interno di Windows, anche perch&#233; i malware writer possono utilizzare diversi trucchi e tecniche molto sofisticate e particolarmente difficili da individuare. Per questo che la tendenza &#232; quella di lasciare il campo del sistema operativo e si sta spostando all’esterno con sitemi operativi indipendenti sicuramente pi&#249; in grado di controllare ad un livello molto pi&#249; favorevole. Per approfondimenti leggete qui. Saluti.   Vai alla Fonte [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Un rootkit &egrave; un codice maligno che si pu&ograve; installare, per vari motivi, sui nostri PC e ne prende il controllo.  Tra i pi&ugrave; insidiosi si possono classificare quelli che si installano sul Master Boot Record. Facendo qualche passo indietro nella storia dei PC, qualcuno ricorder&agrave; Brain, che fu il primo virus per IBM-PC documentato. Brain era un boot sector virus con tecnologia stealth, capace cio&egrave; di nascondersi prendendo il controllo dell’INT 13h, (un interrupt utilizzato per il controllo diretto dell’accesso ai dischi). Ogni qualvolta si tentava di leggere il settore di boot del disco infetto, Brain mostrava la copia originale del boot sector. Da Brain in poi sono stati migliaia i virus che hanno utilizzato una simile tecnologia (o pi&ugrave; avanzate) per rendersi invisibili agli occhi dell’utente e degli scanner antivirus, alterando le funzioni basilari e compromettendo cos&igrave; il funzionamento del sistema operativo.  A quei tempi si parlava di Brain, Stoned, Tequila e molti altri. Questa tipologia di infezione, con il passare degli anni scomparve, lasciando il posto ad altri tipi di malware. Ad oggi, la tipologia di infezione pi&ugrave; complessa, &egrave; senza dubbio il rootkit. Tecnicamente parlando, le modalit&agrave; con cui un rootkit compromette a basso livello il sistema operativo &egrave; affascinante ed allo stesso tempo pericoloso. Vi sar&agrave; capitato di conoscere differenti tecniche di attacco utilizzate da varie forme virali per compromettere il sistema operativo e nascondere le componenti dell’infezione all’interno del pc. Ogni volta, la guerra &egrave; stata combattuta dall’interno del sistema operativo, una guerra tra i ricercatori delle societ&agrave; antivirus e malware writer per riuscire a garantirsi il controllo del PC.  Qualcosa per&ograve; stava cambiando. Nel 2005 alcuni ricercatori della eEye Digital Security pubblicarono un nuovo progetto, chiamato BootRoot. Il progetto era essenzialmente un nuovo tipo di rootkit che tentava di compromettere Windows dall’esterno, sovrascrivendo il Master Boot Record con del codice che aveva la capacit&agrave; di modificare il driver di Windows ndis.sys sin dall’avvio. Una volta insediatosi il rootkit si esegue al boot del sistema, ancor prima dell’avvio di XP o Vista, e in questo modo assume il controllo completo del processo di boot del sistema operativo e pu&ograve; installare ed eseguire qualsiasi applicazione senza che l’utente del pc o il sistema operativo ne siano consapevoli. Niente di sorprendente dal punto di vista concettuale, considerato che l’obiettivo dei rootkit &egrave; proprio quello di installarsi nel sistema in maniera completamente nascosta e invisibile, e ad un livello talmente profondo, che nessun programma caricato nel sistema stesso, possa scoprirli o neutralizzarli. E&#8217; proprio per questo motivo che gran parte delle soluzioni antirootkit falliscono miseramente nell&#8217;individuare, correttamente, alcuni codici maligni dall’interno di Windows, anche perch&eacute; i malware writer possono utilizzare diversi trucchi e tecniche molto sofisticate e particolarmente difficili da individuare. Per questo che la tendenza &egrave; quella di lasciare il campo del sistema operativo e si sta spostando all’esterno con sitemi operativi indipendenti sicuramente pi&ugrave; in grado di controllare ad un livello molto pi&ugrave; favorevole. Per approfondimenti leggete qui. Saluti.   Vai alla Fonte [...]</p>
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	<item>
		<title>By: Microsoft - Page 2 - Giovani.it - Forum</title>
		<link>http://www.pcalsicuro.com/main/2008/01/il-master-boot-record-rootkit-e-in-the-wild/comment-page-1/#comment-1953</link>
		<dc:creator>Microsoft - Page 2 - Giovani.it - Forum</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 22:54:19 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Orginalmente inviato da zxzxasas   Naa...il link non te lo trovo, ho la linea lenta e mi annoio...    Immagino che il... tsk... &quot;rootkit&quot; a cui ti riferisci sia questo: Stealth MBR rootkit  La notizia è apparsa anche su: PC Al Sicuro Blog Archive Il Master Boot Record Rootkit è in-the-wild  e su:  Master Boot Record Rootkit &#8220;in-the-wild&#8221; Simply Security   E quersto me lo chiami rootkit? Wow.  Ora ti dico un segreto: questo affare, per girare, ha bisogno dei diritti di amministrazione. Altrimenti non gira. E qualsiasi bug o falla di sicurezza sotto qualsiasi os che viene descritto e che richiede di base i diritti di amministrazione è una vaccata. Se io ho i permessi di amministratore sulla tua macchina, io ci facico quello che voglio. Quindi questo &quot;rootkit&quot; su vista ha possibilità di funzionar epraticamente nulle. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Orginalmente inviato da zxzxasas   Naa&#8230;il link non te lo trovo, ho la linea lenta e mi annoio&#8230;    Immagino che il&#8230; tsk&#8230; &quot;rootkit&quot; a cui ti riferisci sia questo: Stealth MBR rootkit  La notizia è apparsa anche su: PC Al Sicuro Blog Archive Il Master Boot Record Rootkit è in-the-wild  e su:  Master Boot Record Rootkit &#8220;in-the-wild&#8221; Simply Security   E quersto me lo chiami rootkit? Wow.  Ora ti dico un segreto: questo affare, per girare, ha bisogno dei diritti di amministrazione. Altrimenti non gira. E qualsiasi bug o falla di sicurezza sotto qualsiasi os che viene descritto e che richiede di base i diritti di amministrazione è una vaccata. Se io ho i permessi di amministratore sulla tua macchina, io ci facico quello che voglio. Quindi questo &quot;rootkit&quot; su vista ha possibilità di funzionar epraticamente nulle. [...]</p>
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		<title>By: spippolazione</title>
		<link>http://www.pcalsicuro.com/main/2008/01/il-master-boot-record-rootkit-e-in-the-wild/comment-page-1/#comment-1951</link>
		<dc:creator>spippolazione</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 09:00:05 +0000</pubDate>
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		<description>A me e&#039; capitato su un pc di un mio collega

http://www.spippolazione.net/index.php/2008/07/29/ce-un-virus-nel-master-boot-record-come-lo-elimino-mbr-rootkit/

Spero serva a qualcuno</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me e&#8217; capitato su un pc di un mio collega</p>
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<p>Spero serva a qualcuno</p>
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	<item>
		<title>By: Master Boot Record Rootkit “in-the-wild” &#171; OpenICT Blog</title>
		<link>http://www.pcalsicuro.com/main/2008/01/il-master-boot-record-rootkit-e-in-the-wild/comment-page-1/#comment-1952</link>
		<dc:creator>Master Boot Record Rootkit “in-the-wild” &#171; OpenICT Blog</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 14:42:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Agosto 2, 2008 in Security    Marco Giuliani, malware analyst dell’azienda di sicurezza PrevX, ha segnalato sul suo PC al Sicuro e sul blog ufficiale di PrevX, la diffusione in-the-wild di uno nuovo pericoloso codice malware rootkit che attacca il Master Boot Record del disco di sistema per compromettere il sistema operativo sin dall’avvio. Link        &#160; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Agosto 2, 2008 in Security    Marco Giuliani, malware analyst dell’azienda di sicurezza PrevX, ha segnalato sul suo PC al Sicuro e sul blog ufficiale di PrevX, la diffusione in-the-wild di uno nuovo pericoloso codice malware rootkit che attacca il Master Boot Record del disco di sistema per compromettere il sistema operativo sin dall’avvio. Link        &nbsp; [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Tonio</title>
		<link>http://www.pcalsicuro.com/main/2008/01/il-master-boot-record-rootkit-e-in-the-wild/comment-page-1/#comment-1935</link>
		<dc:creator>Tonio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 17:05:31 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate ma non sono molto esperto. Cos&#039;è MBR? Ieri all&#039;avvio mi si è presentata una schermata di Avast che segnalava la presenza di un rootkit win32 qualcosa e mi dava come unica possibiltà quella di eliminarlo prima di avviare il pc. L&#039;ho fatto, ma da allora non trovo più le impostazioni dell&#039;account di windows e ogni volta è come accendessi il pc per la prima volta. Qualcuno sa spiegarmi che è successo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate ma non sono molto esperto. Cos&#8217;è MBR? Ieri all&#8217;avvio mi si è presentata una schermata di Avast che segnalava la presenza di un rootkit win32 qualcosa e mi dava come unica possibiltà quella di eliminarlo prima di avviare il pc. L&#8217;ho fatto, ma da allora non trovo più le impostazioni dell&#8217;account di windows e ogni volta è come accendessi il pc per la prima volta. Qualcuno sa spiegarmi che è successo?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: PC Al Sicuro &#187; Blog Archive &#187; MBR Rootkit: nuovi aggiornamenti</title>
		<link>http://www.pcalsicuro.com/main/2008/01/il-master-boot-record-rootkit-e-in-the-wild/comment-page-1/#comment-1950</link>
		<dc:creator>PC Al Sicuro &#187; Blog Archive &#187; MBR Rootkit: nuovi aggiornamenti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 09:31:26 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Come spiegato in un articolo precedente, l&#8217;MBR rootkit modifica le routine IRP_MJ_READ e IRP_MJ_WRITE del driver disk.sys così da poter offuscare la lettura del contenuto del MBR, mostrando invece una versione pulita del Master Boot Record salvata prima dell&#8217;infezione. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Come spiegato in un articolo precedente, l&#8217;MBR rootkit modifica le routine IRP_MJ_READ e IRP_MJ_WRITE del driver disk.sys così da poter offuscare la lettura del contenuto del MBR, mostrando invece una versione pulita del Master Boot Record salvata prima dell&#8217;infezione. [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Resetx12 &#187; Blog Archive &#187; Attenti ai Trojan</title>
		<link>http://www.pcalsicuro.com/main/2008/01/il-master-boot-record-rootkit-e-in-the-wild/comment-page-1/#comment-1948</link>
		<dc:creator>Resetx12 &#187; Blog Archive &#187; Attenti ai Trojan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 20:13:32 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Roma - Tempi frenetici e strani giorni per la sicurezza online: non è passato molto tempo dall&#8217;annuncio della scoperta del rootkit invisibile da Master Boot Record, in grado di passare inosservato alla maggioranza dei software di sicurezza e anti-rootkit attuali, che si viene a conoscenza di una nuova minaccia sulla cresta dell&#8217;onda, nella fattispecie un trojan-keylogger che si annida furtivamente nei siti web compromessi per attaccare i sistemi degli utenti Windows laddove non adeguatamente protetti. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Roma &#8211; Tempi frenetici e strani giorni per la sicurezza online: non è passato molto tempo dall&#8217;annuncio della scoperta del rootkit invisibile da Master Boot Record, in grado di passare inosservato alla maggioranza dei software di sicurezza e anti-rootkit attuali, che si viene a conoscenza di una nuova minaccia sulla cresta dell&#8217;onda, nella fattispecie un trojan-keylogger che si annida furtivamente nei siti web compromessi per attaccare i sistemi degli utenti Windows laddove non adeguatamente protetti. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: zoom</title>
		<link>http://www.pcalsicuro.com/main/2008/01/il-master-boot-record-rootkit-e-in-the-wild/comment-page-1/#comment-1945</link>
		<dc:creator>zoom</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 07:53:00 +0000</pubDate>
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		<description>Forse sono un&#039;ingenuo ma non basterebbe attivare l&#039;apposita voce del BIOS per impedire tale infezione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse sono un&#8217;ingenuo ma non basterebbe attivare l&#8217;apposita voce del BIOS per impedire tale infezione?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Sicurezza: Nuovo rootkit che infetta il Master Boot Record di windows &#124; ILaRia LaB</title>
		<link>http://www.pcalsicuro.com/main/2008/01/il-master-boot-record-rootkit-e-in-the-wild/comment-page-1/#comment-1929</link>
		<dc:creator>Sicurezza: Nuovo rootkit che infetta il Master Boot Record di windows &#124; ILaRia LaB</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 20:43:27 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Per approfondire l&#8217;argomento leggete anche questo articolo sul sito di Pcalsicuro.com. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Per approfondire l&#8217;argomento leggete anche questo articolo sul sito di Pcalsicuro.com. [...]</p>
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	</item>
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