Riprendo per qualche riga l’argomento Gromozon per chiarire un punto importante che ho letto in molti forum e in molte e-mail che mi sono arrivate.
Qualcuno ha lamentato il fatto che, dopo aver lanciato il tool della Prevx e aver rimosso il rootkit, in realtà la pulizia ha lasciato ancora il rootkit all’interno del pc, poiché è presente un file denominato _cleaned.tmp che degli antivirus riconoscono come infetto.
In realtà quel file che è stato creato è frutto del nostro tool, si tratta di una copia di backup inattiva del rootkit, fatta prima che venisse eliminato il rootkit attivo. Di conseguenza, il pc non è ancora infetto dal rootkit Gromozon, quel file è totalmente inoffensivo e, volendo, si potrebbe anche lasciare lì (esclamazione atta ad indicare la totale inoffensività di quel file).
In alcuni casi abbiamo riscontrato che il nostro tool non è riuscito poi a cancellare quel file di backup nella procedura di rimozione dell’infezione, a causa di un bug del codice. Risulta comunque facile rimuoverlo. Tra i vari modi è possibile per esempio utilizzare il cleaner fornito da Paolo Monti della Future Time, scaricabile da QUI dal sito della Future Time.
Il tool, sebbene sia stato scritto per un altro scopo – che tra l’altro ricopre ottimamente – ci permette di eliminare facilmente il file in questione. Senza scendere nei particolari tecnici, è possibile scaricare il tool e lanciarlo, dopo di che selezionare il file _cleaned.tmp e lasciar fare al programma. Sorvolate sulle informazioni che il tool vi darà, quali per esempio “Key Not Found” nella finestra principale, controllate esclusivamente che il file sia stato cancellato.
Dopo mesi che ho rilasciato il pdf mi sono accorto ora che non avevo aggiunto nel documento un particolare dell’infezione, anche perché ero stra-convinto di avercelo messo da tempo oramai e non avevo ricontrollato
Aggiornamento sull’attacco DDoS: l’attacco, sebbene stia continuando, è attualmente sotto controllo e quindi abbastanza contenuto.
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Marco,ma non è sicuro che l’attacco sia indirizzato ai siti che trattano gromozon,si parla del nodo1,ma non attacchi mirati,il nod1 contiene il tuo sito e il nostro,ne conosci altri che trattano gromozon?ciao
Gianluca
Uhm, da quello che mi risulta suspectfile è sul nodo3, non sul nodo1. Comunque, ho parlato del gromozon perché ho dei riscontri di almeno tre siti colpiti con la stessa tecnica e sostanzialmente stesse sorgenti di attacco.
Si, l’attacco è al nodo1 non al mio sito, l’avevo specificato. La correlazione tra la tipologia di attacco, i nodi attaccati e le tempistiche mi hanno fatto venire forti sospetti sul team di attacco.
Alcuni erronamente,hanno riportato una news dove veniva riportato l’attacco al tuo sito ed invece è diretto verso il provider no siti specifici,da quello che risulta a me il nodo nostro è l’1,sbagliare è umano,ciao
Nessun problema,figurati
Vedi il nodo dal ping al sito:
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ping http://www.suspectfile.com
Esecuzione di Ping w-03.th.seeweb.it [217.64.195.223] con 32 byte di dati:
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ping http://www.pcalsicuro.com
Esecuzione di Ping w-01.th.seeweb.it [217.64.202.205] con 32 byte di dati:
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il whois segnalata il nodo 1,ciao
il whois segnala nodo 1,ciao
Per i domini .COM controlla su Network Solutions, o sul whois Verisign – i domini COM NET sono di Verisign. Lì è indicato il dns, non il nodo del server
Per localizzare il server il modo più veloce è un ping o tracert
Ciao ciao,
Marco
HO TROVATO UN MODO:
1: ESEGUIRE UNA COPIA DI SICUREZZA CON ACRONIS TRUE IMAGE 10
2: CON UN WINDOWS XP PORTATILE (CREATO CON “BART PE BUILDER”) USARE IL FILE MANAGER “A43″ E COMINCIARE A CANCELLARE SELETTIVAMENTE TUTTO IL CONTENUTO DEL DISCO FISSO C PER IDENTIFICARE I FILE CHE NON SI FANNO CANCELLARE
(SCRIVETEVI IL NOME FILE E LA POSIZIONE)
3: CON ACRONIS TRUE IMAGE RIPRISTINARE LA COPIA DI SICUREZZA IN MODALITA CARTELLA x CARTELLA E FILE x FILE DESELEZIONANDO I FILE CHE NON SI VOLEVANO FAR CANCELLARE
(QUANDO SI VISUALIZZERANNO LE FINESTRE RIGUARDANTI I FILE SCEGLIERE PRIMA “RETRY” E POI “IGNORE”)
4: A QUESTO PUNTO WINDOWS XP SARà AGIBILE PER FINIRE LA DISINFESTAZIONE